News

Efficienza energetica degli edifici: il quadro normativo

30/10/2019

EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI: IL QUADRO NORMATIVO

 

 

 

L’efficienza energetica può essere considerata la maggiore risorsa energetica dell’Europa, in quanto rappresenta uno dei modi più efficaci sia per ridurre le emissioni di gas inquinanti, sia dal punto di vista del risparmio economico.

Circa il 40% del consumo di energia è assorbito da edifici pubblici e privati, e i due terzi della percentuale sono utilizzati per il riscaldamento. Il miglioramento dell’efficienza energetica comporta vantaggi per l’economia a livello europeo e a livello locale, con un risparmio stimato di circa 220 miliardi di euro l’anno.

Le normative che riguardano l’efficienza energetica in materia edilizia sono molteplici, a partire dagli anni ’70. Le più significative sono le direttive europee EPDB I e II, che di fatto orientano l’attività edilizia dei paesi membri verso una concezione di efficienza energetica con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e il contenimento dell’inquinamento. Viene definito e reso obbligatorio l’APE, l’Attestato di Prestazione Energetica, un documento in cui figura il valore risultante dal calcolo della prestazione energetica di un edificio.

Per avere il quadro normativo completo, clicca qui oppure contattaci sulla nostra LIVE CHAT

 

continua...
QUANDO POSSO ACCENDERE IL RISCALDAMENTO?

18/10/2019

QUANDO POSSO ACCENDERE IL RISCALDAMENTO?

In base a una legge del 1993, esistono regole precise per l’accensione del riscaldamento, anche se la nostra casa ha un impianto di riscaldamento autonomo.
La Penisola infatti è suddivisa in sei zone climatiche, che determinano l’avvio del riscaldamento.
Ecco quali sono:

PRIMA DI ACCENDERE L’IMPIANTO
Come già ricordato, la manutenzione e la revisione della caldaia è un dovere, non solo per questioni di sicurezza, ma anche perché assicura emissioni e consumi ridotti, quindi anche maggiori risparmi in bolletta.

Inoltre l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) ha stilato questi nove consigli pratici per ottimizzare i consumi domestici:

1. Attenzione alla manutenzione dell’impianto termico
2. Tieni d’occhio la temperatura della casa
3. Usare i cronotermostati intelligenti
4. Applicare le valvole termostatiche
5. Installare pannelli riflettenti tra la parete e il termosifone
6. Schermare le finestre di notte
7. Niente ostacoli a ridosso dei termosifoni
8. Sostituire i vecchi infissi con modelli più isolanti
9. Rinnovare l’impianto di riscaldamento

FONTE: altroconsumo.it

Contattaci sulla nostra LIVE CHAT per avere maggiori informazioni!

continua...
PULIRE LA CALDAIA: COME E QUANDO

10/10/2019

PULIRE LA CALDAIA: COME E QUANDO

 

 

La revisione della caldaia è obbligatoria per legge, secondo la periodicità indicata sul libretto delle istruzioni della caldaia stessa. Tuttavia, contrariamente a quanto si crede, non è obbligatorio farla tutti gli anni, tranne casi particolari.

Infatti la manutenzione ordinaria della caldaia può essere fatta ogni 2 anni, oppure ogni 4 anni, come indicato nel libretto, e consiste nel controllo di quelle parti più utilizzate e soggette a deterioramento, oltre ad una generale pulizia della caldaia.

E’ importante non dimenticare il controllo periodico: un malfunzionamento della caldaia provoca dispersioni dannose, oltre ad aumentare i costi in bolletta

QUANDO – E’ sempre meglio fare la manutenzione della caldaia quando il riscaldamento è spento, quindi in primavera, estate o inizio autunno.

QUANTO – Il costo della revisione può variare da 80 a 100 euro circa.

IL BOLLINO BLU – Per averlo bisogna eseguire il controllo dei fumi, un test per verificare la temperatura dei fumi di combustione e il tiraggio della caldaia. Inoltre vengono determinati i valori inquinanti, la sicurezza e l’efficienza energetica.

In questo caso la legge stabilisce tempi precisi, a seconda del tipo di impianto:

  • per caldaie con potenza superiore a 10 kw e inferiore a 100 kw, che funzionano con combustibile solido o liquido, il controllo deve essere effettuato ogni 2 anni;
  • per caldaie con potenza superiore a 10 kw e inferiore a 100 kw, che funzionano a gas metano o GPL (la maggior parte degli impianti in Italia) il controllo è ogni 4 anni;
  • per impianti con potenza superiore a 100kw, con combustibile liquido o solido, il controllo va effettuato ogni anno;
  • per impianti con potenza superiore a 100kw, che funzionano a gas metano o GPL, il controllo deve essere fatto ogni 2 anni.

 

E’ importante ricordare che per legge è obbligatorio fare il controllo fumi di tutti i tipi di riscaldamento con potenza superiore ai 10kw, come ad esempio le comuni stufe a pellet.

FONTE: Pagine Gialle Casa

Chiedici maggiori informazioni sulla nostra LIVE CHAT

continua...
1 2 3